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martedì 27 gennaio 2015

bilancio 2014

17 giugno 2014
 
simpatico specchietto delle spese di palazzo

In via previsionale nel 2014 il Comune di Cesiomaggiore riceverà dallo stato circa 380.000,00 € in meno rispetto al 2009 e 190.000,00 € in meno rispetto al 2013.
Il Comune di Cesiomaggiore viste le ristrettezze per continuare ad esistere e a fornire i suoi servizi ai cittadini deve agire sulle tasse e diminuire le spese.
Le spese le ha diminuite diminuite, sempre in termini di previsione per il 2014, di circa 90.000,00 € rispetto al 2013.
Per le tasse: ha introdotto nuove agevolazioni per l'IMU: per iscritti AIRE, per aziende e per stabili concessi in comodato d'uso ai figli (ben 40.000,00 € di entrate in meno rispetto al 2013); ha abbassato del 6% la bolletta dei rifiuti (TARES); e infine ha introdotto, perchè costretto dalla legge, la TASI a copertura delle minori entrate.

domenica 25 gennaio 2015

più tagli più cresce?


Da metà anni Novanta qui da noi si taglia la spesa pubblica: scuola, sanità, sociale, sicurezza... eppure sembra che la spesa pubblica sia cresciuta, ma è davvero così? Non saranno cresciuti invece gli stipendi degli alti dirigenti pubblici? Dagli anni Novanta si taglia su tutto e siamo arrivati qui: siamo sicuri che sia la strada giusta?

venerdì 16 gennaio 2015

ABBIAMO FINANZIATO LA GUERRA?

«Dodici milioni di Euro è la cifra che manca alla Provincia di Belluno per pagare la manutenzione delle strade.» vedi: (1)


Si parla in queste ore di un riscatto di 12 milioni di Euro, sarebbero quelli pagati ai rapitori delle due giovani italiane, Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, in cambio della loro restituzione.
Prima era il momento del silenzio perchè la Farnesina aveva imposto "il massimo riserbo" durante tutta la fase delle trattative. Adesso è il momento della gioia perchè le ragazze sono tornate a casa. Io sto aspettando che arrivi anche il fatidico momento della verità, quello in cui si spiega qualcosa agli italiani su quei dodici milioni versati. Perchè, a liberazione avvenuta, quel riserbo prima giustamente preteso dal governo, si trasforma ora in una purissima e inaccettabile reticenza.
Vorrei ricordare, infatti, al nostro governo e al parlamento che quei milioni di euro di cui si sta parlando sono senza alcun dubbio di proprietà dei cittadini italiani, e che la trasparenza nell'uso del denaro pubblico è, per lo stato, non diversamente dagli enti locali, un preciso dovere morale.

Le due ragazze erano "cooperanti", lo erano nell'ambito del loro progetto "Assistenza sanitaria in Siria - horryaty". Ma, erano "cooperanti", come si dice, anche nel senso di "attive sostenitrici dei ribelli siriani"? Questa è una voce insistente che circola nei media, ed è una voce ben motivata visti i profili FB delle due. Non è mica una cosa di secondaria importanza quella di sapere per quale causa i cooperanti stanno cooperando; non lo è soprattutto quando la causa potrebbe essere più politica che umanitaria, più legata al terrorismo e alla guerriglia che non alla pace e all'assitenza per i poveri. E non una cosa di secondaria importanza soprattutto quando per liberare i "cooperanti di non si sa ben che cosa" ci vogliono decine di milioni di euro che sono euro dei cittadini italiani. 
Non so se le due ragazze in questione fossero davvero delle simpatizzanti di un qualche cattivo soggetto siriano (come è stato detto), so tuttavia che un po' di chiarezza su questo punto il nostro governo la dovrebbe dare, e che ciò sarebbe una gran cosa per la politica malata di scarsa trasparenza.
Che cosa impedirebbe, infatti, a un'organizzazione politico militare belligerante, ad un branco di terroristi senza scrupoli, di ottenere la collaborazione di qualche bella giovinetta italiana, idealista al punto giusto, affascinabile, esaltata, e di simulare con essa un rapimento volto a finanziare coi soldi, sempre certi e disponibili degli italiani, le imprese più cruente?

Detto ciò. Che accadrà adesso di quei presunti dodici milioni di euro sottatti dal bilancio dello stato e dati brevi manu ai rapitori? Saranno spesi in medicinali, in cibo, in vestiti o diventeranno piuttosto delle mine antiuomo, delle divise, delle mitragliette, o delle bombe, o dei blindati? Salveranno delle vite innocenti o causeranno piuttosto altri morti e a migliaia?
Greta e Vanessa
A noi la liberazione delle due fanciulle è costata, si dice, ben 12 milioni di euro, resi disponibili da ulteriori tagli alla spesa pubblica di pari valore (meno sanità, meno scuola, meno servizi, meno assistenza sociale... meno qualcosa da qualche parte), ai siriani la liberazione delle stesse che cosa costerà? Quanti morti, quanti feriti, quanto dolore dovranno sopportare i siriani innocenti a causa dell'impiego bellico di quei 12 milioni?

martedì 6 gennaio 2015

Osservazioni sul bilancio 2013 del Comune di Cesiomaggiore

20 dicembre 2012 alle ore 11.56

Scadenze di approvazione del Bilancio di Previsione
Il D.L.267/2000 l’art. 151 recita quanto segue: “Gli Enti Locali deliberano entro il 31 dicembre il Bilancio di Previsione per l’anno successivo…”. Ad oggi non vi è ancora nessuna comunicazione ufficiale di rinvio di tale termine e comunque approvare il Bilancio prima dell’inizio del nuovo anno permette all’amministrazione di iniziare da subito l’attività amministrativa, al contrario finché non viene approvato il Bilancio non si può procedere ad alcun impegno o pagamento se non in proporzione ai dodicesimi dell’anno precedente. Pertanto se possibile è buona norma riuscire ad approvare il Bilancio di previsione per l’anno successivo entro la fine dell’anno.

In merito alle aliquote.
Le entrate del nostro Comune sono costituite quasi esclusivamente da entrate tributarie e trasferimenti statali. I secondi, negli ultimi anni, sono diminuiti in modo consistente e su di essi non c’è modo di intervenire.
Fino al  2009 compreso, il Comune di Cesiomaggiore ha applicato aliquote tributarie contenute , ma dal 2009 ad oggi i trasferimenti statali hanno subito un taglio di circa € 250.000,00.
Nonostante questo siamo riusciti, per l’anno 2012 , a mantenere soprattutto per l’IMU le aliquote di base, al contrario della maggior parte dei comuni che già per il 2012 le  hanno aumentate considerevolmente.
Purtroppo con il 2013 c’è un ulteriore  taglio di circa € 100.000,00 ex art.16 comma 6 del D.L. 95/2012 e, non potendo disporre di importanti entrate autonome  (proventi da centrali elettriche, discariche ecc..), per non dover azzerare le prestazioni essenziali del Comune , per non rischiare il blocco fattivo dell’ente,  per poter garantire gli equilibri di bilancio e garantire ai cittadini i servizi necessari, a malincuore si è dovuto agire, oltre che sul contenimento delle spese correnti, anche sulle entrate fiscali.
La scelta è stata quella di non gravare sul cittadino proprietario della sola casa in cui vive, ( per le prime case si mantiene l’aliquota dello 0,4%), ma di chiedere qualcosa in più a quelli che dispongono di ulteriori immobili.
La TARES
C’è da evidenziare il fatto che il nuovo tributo, come previsto dall’art.14 del D.L. 201/2011,  si divide in due componenti:
- una prima parte deve coprire totalmente i costi che l’Ente sostiene per la gestione dei rifiuti solidi urbani e per questo la quota fissa e variabile che ci permette la copertura dei costi è rimasta invariata  rispetto alla TARSU + addizionale comunale 2012;
- una seconda parte è la maggiorazione stabilita dallo Stato che va da un minimo di 0,30 a massimo 0,40 al metro quadro, in questo caso l’Ente ha scelto di fissare l’aliquota minima, che va a finanziare i servizi indivisibili del Comune, peccato che questo gettito andrà allo Stato, che  lo tratterrà dai trasferimenti 2013.
Se , con la nuova legge di stabilità, ancora in discussione, dovesse cambiare qualche cosa rispetto a tale maggiorazione,  la delibera prevede già che vi sia un adeguamento automatico alla norma, sia in un senso che nell’altro.

Gli adeguamenti.
Nel corso dell’anno verranno fatti comunque gli adeguamenti del caso, ma le novità che si prospettano con la nuova legge di stabilità, non sono tali da poter stravolgere il nostro Bilancio.
Per il nuovo tributo TARES si  parla di slittamento nel pagamento della prima rata, ma non di  far slittare il tributo al 2014, inoltre se anche così fosse, in tale eventualità rientrerebbero in vigore le aliquote TARSU che comportavano un gettito al Comune sempre di €330.000,00 e non si avrebbe quindi un taglio dei trasferimenti statali previsti per l’applicazione dello 0,30 a metro quadrato di € 112.000,00 (si tratterebbe semplicemente di adottare una variazione nella parte entrate di - € 112.000,00 per TARES e + € 112.000,00 sul Fondo Sperimentale di Riequilibrio).
Per l’IMU l’ipotesi che, secondo le nuove modifiche alla legge di stabilità in discussione,  l’ imposta sulle abitazioni possa essere destinata in toto ai Comuni, (salvo che lo Stato si tratterà lo 0,76 che grava sui capannoni industriali e opifici), per l’Ente nella più rosea delle ipotesi l’operazione dovrebbe essere a costo zero, in quanto lo Stato si tratterrà dai trasferimenti l’importo che nel 2012 ha riscosso per l’IMU dai cittadini di Cesiomaggiore e quindi circa € 250.000,00.
L’unica modifica, che ci preme venisse presa in considerazione nella nuova legge è l’esclusione dei Comuni piccoli dal Patto di Stabilità, viste le grosse difficoltà che si prospettano se ciò non avvenisse, non ultimo il blocco dei lavori e investimenti che coinvolgerebbe appunto anche i comuni sotto i 5.000 abitanti, per poter rispettare i rigidi vincoli di finanza pubblica.